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Sonatina un’ enciclopedia di animali

 

 

          In omaggio al nostro direttore, Prof. Giuliano Soria, e annunciando una sua nuova pubblicazione riportiamo un breve tratto di uno dei suoi libri più belli: Sonatina di Rubén Darío. Pubblicato molti anni fa per i magnifici tipi di Tallone Editore Stampatore, Alpignano, maggio 2007.

 

… Sonatina è quasi un’enciclopedia di animali, che vanno da quelli reali a quelli mitologici. Poi vengono i fiori e gli oggetti preziosi e i materiali. Infine le persone, che oltre alla princesa sono: il príncipe, la hada madrina e il bufón escarlata. La preziosità delle scelte lessicali si intona perfettamente con l’ideario di corte in cui è descritta la princesa: una corte di richiamo e di gusto medievale e a tratti di gusto modernista.  Il gusto modernista si esprime, oltre che nel lessico e nella musicalità di stampo galante-verlaniano, soprattuto nella poetica dell’esangue e del sensuale, che è la nota dominante delle pulsioni della princesa ma anche del desiderio d’evasione : la princesa vuole essere come un uccello (vv.20-21) come un raggio di sole (v.22), come un poeta (v.23),  come un’ onda.  (v.24). A questa poetica dell’artificio decorativista sono da ricondurre sia la fitta presenza di una struttura determinativa e specificativa, sia l’uso dell’epiteto ridondante, che appare più volte.

L’architettura concettuale della lirica si muove anch’essa su dinamiche di corrispondenza. Esiste una dinamica duale tra realtà e desiderio, tra il no ser e il querer ser. Le intersecazioni di realtà e desiderio cui corrisponde la tristezza (per la realtà) e la speranza (per il desiderio) sono assai più insinuate di quanto non avvenga nella distribuzione delle strofe : dietro di esse si muove una dialettica del mito. In questo quadro di intersecazioni si muovono dualmente i piani della descrizione e quelli della narrazione, entrambi calati in un’atmosfera mitica e regale. Il piano descrittivo risponde ad un gusto del dettaglio e del raro in un ideario ora modernista-esangue ora medieval cortigiano. 

Sul piano narrativo la lirica ricorda certi strambotti medievali con principesse prigioniere, buffoni di corte, palazzi splendenti, sparvieri e fate. L’intreccio narrativo della lirica, visto con questo ascendente medievaleggiante, si può far risalire allo statuto della fiaba …

 

II

El jardín puebla el triunfo de los pavos reales.

Parlanchina, la dueña dice cosas banales,

y vestido de rojo piruetea el bufón.

La princesa no ríe, la princesa no siente;

la princesa persigue por el cielo de Oriente

la libélula vaga de una vaga ilusión.

III

¿Piensa acaso en el príncipe de Golconda o de China

o en el que se ha detenido su carroza argentina

para ver de sus ojos la dulzura de luz;

o en el rey de las islas de las rosas fragantes,

o en el que es soberano de los claros diamantes

o en el dueño orgulloso de las perlas de Ormuz?

IV

¡Ay!, la pobre princesa de la boca de rosa
quiere ser golondrina, quiere ser mariposa,
tener alas ligeras, bajo el cielo volar;
ir al sol por la escala luminosa de un rayo,
saludar a los lirios con los versos de mayo
o perderse en el viento sobre el trueno del mar.

 

Giuliano Soria

 

 


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