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Giuliano Soria

Due lauree, una a Torino ed una a Parigi, formazione internazionale, con studi in Spagna, in Messico e in Francia, Giuliano Soria è professore ordinario di Letteratura Spagnola presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tre.
Nell’ambito della sua attività scientifica e didattica si è occupato principalmente di: letteratura iberoamericana, studi di comparatistica e traduzione letteraria.


Letteratura iberoamericana

Nel corso della sua attività di ispanista, Giuliano Soria ha realizzato contributi volti ad investigare particolari strutture linguistiche e retoriche in opere e autori quali i nicaguaresi Alfonso Cortés e Rubén Darío, il cubano Julián del Casal, l’argentino Ricardo Güiraldes. Si tratta di una serie di studi che riguardano le relazioni linguistiche del testo, le figure fonetiche e le strutture interne della forma.
Giuliano Soria ha rivolto inoltre la sua attenzione ad alcuni periodi e ad alcune figure preminenti della letteratura ispanoamericana. In particolare ha privilegiato il periodo coloniale, il periodo modernista e la letteratura contemporanea.
Nel primo settore ha rivolto specifica attenzione all’opera di Francisco de Vitoria e di Gonzalo Fernández de Oviedo.
Nel secondo settore l’interesse si è rivolto alla poesia, in modo specifico all’opera degli iniziatori del Modernismo, Rubén Darío e Julián del Casal, e dei poeti Alfonso Cortés e Ricardo Güiraldes.
Nell’ambito della letteratura contemporanea vari sono stati i temi affrontati dalla narrativa alla poesia, studiando in particolare autori come il peruviano José María Arguedas, gli argentini Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares e soprattutto il cubano Cintio Vitier. In questa direzione i suoi interessi hanno privilegiato soprattutto tre aree: quella cubana, quella rioplatense e quella nicaraguense.
Nell’ambito dei suoi studi Giuliano Soria non ha comunque trascurato la letteratura spagnola, consapevole del ruolo che essa ricopre nell’ambito della letteratura iberoamericana. Si è occupato di due settori specifici: la letteratura della conquista (con studi sia sulla prosa, studiando autori come Eduardo Mendoza e Pío Baroja, che sulla poesia, studiando la generazione del ’98 e Rubén Darío e la generazione del ’27, in particolare Antonio Machado e Federico García Lorca) e il periodo romantico ( con lavori su Gustavo Adolfo Bécquer).


Studi di comparatistica

Da anni gli interessi scientifici di Giuliano Soria si sono indirizzati nell’ambito dello studio dei legami tra Modernismo iberico e letteratura francese; tra decadentismo e letteratura modernista. La stessa tesi di laurea di Soria, sul poeta nicaguarese Alfonso Cortés, verteva in gran parte sullo studio comparativo tra il decadentismo francese e la poesia centroamericana di fine secolo XIX.
Il saggio Fernández de Oviedo e il problema dell’indio evidenzia invece la complessità dell’incontro-scontro euro-americana attraverso la singolare figura di quello che può essere considerato il proto-cronista delle Indie, figura storica in bilico tra il Nuovo Mondo e l’ideologia Rinascimentale. Oviedo possiede chiara coscienza del privilegio concesso alla Spagna con la conquista ma ne conosce anche i doveri. Nel saggio Soria coglie in Oviedo un elemento di dialogo tra Spagna e Ispanoamerica, un attento interprete del mondo americano ma soprattutto un testimone capace di unificare nel proprio sguardo i mondi noti e ignoti del Cinquecento.
Nel volume La Sonatina di Rubén Darío. Parallelismi e traduzione Soria si occupa ancora di comparatistica, riconoscendo nel poeta nicaguarese Rubén Darío non solo un classico della poesia modernista ibero-americana ma il mediatore della poesia parnassiana e decadente francese nel mondo ispanico; un maestro riconosciuto anche dalla generazione del ’98 spagnolo.
In passato Soria si è occupato di comparatistica nel corso dei suoi studi sull’argentino Manuel Peyrou, in particolare nel saggio Il giallo nel giallo. Specularità e analogie ne “El estruendo de las rosas” di Manuel Peyrou e “Hamlet” di William Shakespeare, che evidenzia analogie tra il genere poliziesco latinoamericano e quello europeo.
In ambito comparatistico, Soria ha riservato particolare attenzione alla figura del poeta cubano Julián del Casal. Casal, pur non avendo mai visitato la Francia, è stato il più “francese” dei poeti cubani tra la fine del secolo scorso e l’inizio di questo; e fu certo il più parnassiano dei poeti modernisti italoamericani. E’ noto il fondamentale ruolo della cultura francese nella poesia di Casal nelle sue tre raccolte: Hojas al viento (1890), Nieve (1892), Bustos y Rimas (1893); essa, poi, appare in tutta la sua evidenza e in tutta la sua articolazione leggendo la sua opera in prosa.
Nell’ambito dell’analisi critica della produzione letteraria casaliana, Soria si è dedicato all’approfondimento dei sonetti raccolti in Mi museo ideal; tutti traggono ispirazione da specifici quadri del simbolista Gustave Moreau (1826-1898).
Lo scrittore cubano e il pittore francese sono uniti da una palese contiguità estetica, evidente soprattutto sul versante del decorativismo, dell’esotismo, del misticismo decadente. I due non si conobbero mai ma intrattennero un carteggio inedito, oggi conservato nel Musée Moreau di Parigi. Questi studi sono sfociati nella pubblicazione del volume Mondi trasfigurati. Da Parigi a l’Avana: da Gustave Moreau a Julián del Casal (Bulzoni Editore, Roma 2008).


Traduzione letteraria
Per quanto riguarda la traduzione i volumi pubblicati da Giuliano Soria, mai disgiunti da una sistemazione anche critica, tendono a documentare una varietà di interessi incentrata soprattutto sulla prosa e sulla poesia contemporanee, sia spagnola che ispanoamericana. Ciò è attestato dai lavori: La metafisica dell’oltre (introduzione e traduzione a “L’aldilà” di Horacio Quiroga), La passione inevasa (introduzione e traduzione a “La sensualità pervertita” di Pío Baroja), Cintio Vitier e le liturgie del mistero (introduzione e traduzione a “Fogli dispersi” di Cintio Vitier), L’enigma dell’equivoco (introduzione e traduzione a “Il colpo delle rose” di Manuel Peyrou), L’epopea rurale di Miguel Delibes (introduzione e traduzione a “I santi innocenti” di Miguel Delibes), Le “Historas amargas” di Julián del Casal, Roma, Bulzoni Editore, 1998, La “Sonatina” di Rubén Darío, Roma, Bulzoni Editore, 1999, Bernardo Atxaga, “Dall’altra parte della frontiera. Poesie e ibridi, Milano, Guanda, 2003, Sonatina: la princesa y el feliz caballero, Tallone Editore, Alpignano 2007, Mondi trasfigurati. Da Parigi a L’Avana: da Gustave Moreau a Julián del Casal, Bulzoni Editore, Roma 2008.

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